Bruno Tucci

Mi chiedo e chiedo ai miei due lettori: alla Roma di Di Francesco serve una punta che affianchi Dzeko per sperare nello scudetto? Lo so che per scaramanzia questa è una parola che non si dovrebbe mai pronunciare. Però, mi perdoneranno coloro che credono nella jettatura, perché è importante per il ragionamento che vorrei fare. Dunque, un dato è certo: mentre in difesa la squadra giallorossa è fortissima, in attacco stenta e il mister non riesce a trovare la quadratura del cerchio (almeno finora). Per quale ragione? Non svelo un segreto se dico che forse è stato un imperdonabile errore vendere Salah. Si risponderà: se ne voleva andare, aveva un solo obiettivo: giocare nella Premier League inglese, forse per una sorta di vendetta. D’accordo, però c’è modo e modo per convincere un giocatore. In primo luogo, l’aspetto economico. Non me ne vogliano i dirigenti di Trigoria, ma il dio danaro spesso convince anche i più riottosi.

Okay, lasciamo andare questo aspetto e vediamo di spiegare la ragione per cui l’egiziano era fondamentale per l’attacco della Roma. Vorrei ricordare una sola cosa: la sua velocità nelle ripartenze che mettevano Dzeko nella condizione di segnare molto di più di adesso. Ed infatti, il bosniaco, al fianco di Salah, era diventato il capocannoniere del campionato italiano. Quest’anno, al contrario, il giovanottone stenta a trovare la forma di allora: vede di meno la porta e talvolta i suoi tiri sono lenti e centrali. Non voglio affermare che è tornato il Dzeko del primo anno giallorosso, però qualche defaillance l’accusa, eccome.

Il problema della poca penetrabilità dell’attacco romanista esiste, lo riconosce pure Di Francesco ed i tifosi sono d’accordo. Si potrebbe rispondere: è stato acquistato Schick, sono stati spesi 42 milioni in contanti, una cifra notevole, non è stato sufficiente? No, a mio avviso. Il ragazzo ha un grande talento, lo ha dimostrato nell’anno in cui ha giocato nella Samp e anche nella Roma ha evidenziato spunti di classe notevoli. Però, non ha le stesse caratteristiche di Salah e non aiuta Dzeko come lo aiutava Salah. Con questo non voglio dire che si è portata a Trigoria una bufala. Per carità, ma forse si doveva andare alla ricerca di una punta che avesse qualità simili a quelle dell’egiziano.

Ecco la ragione per cui ritengo che a gennaio la Roma farebbe bene a ritornare sul mercato ed ad acquistare una punta che dia un nuovo volto all’attacco giallorosso. Potrò essere smentito dai fatti? Me lo auguro di cuore. Ed è facile che mi si possa accusare di avere sbagliato. Anche nel giro di ventiquattro ore. Siamo, infatti, alla vigilia di un match importantissimo, se non determinante. La Roma volerà a Torino per incontrare la Juventus di Allegri. Se Di Francesco dovesse optare per la riconferma di Schick insieme con Dzeko e se entrambi dovessero far sfracelli della difesa bianconera, allora il panorama sarebbe del tutto diverso e gennaio potrebbe essere un mese come un altro per Trigoria. Cioè, assolutamente tranquillo per il mercato di riparazione.