Bruno Tucci

Dov’è finita la Roma? È svanita. Scomparsa nel nulla. Senza gioco, senza idee, lenta nella manovra, troppo prevedibile: insomma una squadra che non può certo far sognare i propri tifosi. Delusi ancora per un’altra stagione. Bisogna subito correre ai ripari, se non si vuol finire in mezzo al guado lontano da qualsiasi traguardo non dico italiano (scudetto), ma persino europeo (Champions o Europa League). Inutile nasconderlo, la situazione è delicata. Se non vogliamo pronunciare la parola crisi che suona male, diciamo almeno che non è più tempo di cincischiare e rimandare le decisioni da prendere. Che debbono essere tempestive e immediate.

Dunque, attorno ad un tavolo debbono sedersi il mago Monchi, l’allenatore Di Francesco e, se proprio il presidente Pallotta non se la sente di affrontare una trasvolata oceanica, almeno il numero due della società. Per fare che cosa? Mi sembra ovvio: dare un nuovo volto alla “rosa”, di modo che non si debba più assistere a quello spettacolo pietoso offerto dalla Roma contro l’Atalanta. Badate bene, all’Olimpico, cioè davanti ai propri tifosi che nel giorno della Befana si aspettavano di ricevere un bel regalo!

Allora, essere generici non aiuta. Diamo quindi concretezza alla nostra riflessione. I signori che dovranno cercare di curare i mali della Roma hanno dinanzi a loro una “rosa” che evidentemente non funziona. Ci sono alcuni nomi nuovi acquistati durante la scorsa estate: parlo di Moreno, Defrel, Under, per finire a Schick diventato un vero e proprio caso, visto che il suo cartellino è costato 42 milioni. E ci sono alcuni vecchi che, secondo le indiscrezioni che provengono da Trigoria, potrebbero essere messi sul mercato in uscita: ad esempio Bruno Peres, Emerson, Castan.

Se ne deduce che il lavoro è molto e che, di conseguenza, molte scelte durante l’estate sono state completamente sbagliate. Se così non fosse la Roma non si troverebbe nelle condizioni attuali. Infatti, sono stati ceduti due giocatori essenziali come Salah e Rüdiger con la promessa che sarebbero stati rimpiazzati con acquisti equivalenti. Chi, ad esempio? Si faccia un solo nome e noi saremmo pronti a chiedere scusa. Al contrario, alla luce dei fatti odierni, la campagna di Monchi non si è rivelata sufficiente. Anzi. Però, non è questo il tempo delle critiche e delle polemiche. Si aggiungerebbe danno a danno. Ed allora, si dia ancora fiducia ai dirigenti di oggi. Ma a patto che non si commettano altri errori marchiani perché perseverare sarebbe diabolico.

Esprimo un mio parere personale che non è l’oracolo, per carità. Però è quanto la maggior parte dei tifosi si aspetta dalla società. Innanzitutto una punta che affianchi Dzeko, di modo che il giovanotto possa tornare quel capocannoniere che è stato lo scorso anno. Per uscire di metafora, un uomo alla Salah, capace di ripartenze veloci che diano poi la possibilità di arrivare al gol con maggior facilità di oggi. Poi, un difensore di fascia in specie se si ha intenzione di vendere Peres (al Benfica?) e in attesa che Karsdorp rientri dal brutto infortunio. Infine, un centrocampista di peso anche se questa è una scelta che potrebbe rinviarsi se i vari Strootman e De Rossi dovessero tornare quelli di una volta. In conclusione, il 2018 è cominciato male. Si faccia in modo che continui in maniera dignitosa, se non altro per la grande passione dei tifosi della Roma che fantasticano sognando. Mi chiedo: quando questi sogni potranno diventare realtà?