Bruno Tucci

Chi lo ha detto che bisogna essere dei giganti, meglio delle gigantesse, per primeggiare nel tennis? Beh, ad esser sinceri, se andiamo a dare un’occhiata alle classifiche ed ai grandi nomi del circuito, l’altezza ha un peso specifico notevole. Faccio qualche esempio: Sharapova 1,82; Muguruza 1,82; Pliskova 1,82, Ivanovic 1,84; Kvitova 1,82; Mladenovic 1,84; Bouchard 1,78; Serena Williams 1,76; Safarova 1,77. Insomma, personalmente, non farei una bella figura se un giorno mi capitasse di discorrere testa a testa con ciascuna di queste ragazze.

Come mai il tennis privilegia le alte? Per il servizio, in particolar modo. Ed anche per la potenza del braccio. Questa è l’opinione della maggior parte dei tecnici, i quali affermano che a guardare gli altri dall’alto in basso ci si guadagna. Poi, però, leggi l’attuale classifica del WTA (Women Tennis Association) e ti accorgi che le prime due della classe sono una giovanotta danese, Caroline Wozniacki,  ed una simpatica ragazzotta rumena, graziosa e piccolina (si fa per dire) che si chiama Simona Halep.

Infatti Caroline Wozniacki(che ha vinto l’ultimo prestigioso torneo di Melbourne ed è tornata ad essere il numero uno nel mondo) misura 1,77. L’altra, cioè la Halep, è addirittura più bassina, raggiunge l’1,68. Non solo, ma appare gracilina anche nel fisico. Sul campo diventa un’altra. Sotto i suoi colpi cadono le migliori, la sua preparazione atletica è notevolissima, il suo dritto e il suo rovescio spesso e volentieri  sono imprendibili. Vallo a chiedere alle avversarie e ti sentirai rispondere che mai e poi mai vorrebbero avere a che fare in un torneo con la sua determinazione.

Quando nel sorteggio, la jella vuole perseguitarti allora ecco spuntare il nome della Halep con tutte le conseguenze negative del caso. Leggiamo qualche cifra del suo curriculum: 16 tornei vinti, 2 finali al Roland Garros, altrettante a Wimbledon e via di seguito. Si racconta che a lei piace essere così “piccola” e non ha il minimo complesso quando incontra le gigantesse del circuito. Anzi, si diverte a farle correre a destra e sinistra. E si vocifera anche (ma pare che la circostanza sia vera) che anni fa si fece ridurre pure  il seno perché troppo grosso rispetto al fisico. Una sproporzione che non accettava.

La Wozniacki, invece, soffriva di complessi quando era fidanzata con uno sportivo più basso di lei. “Non riesco più a mettere i tacchi e il fatto mi dispiace non poco”, disse un  giorno. Nonostante le due figure di queste campionesse non siano quelle che maestri ed allenatori moderni prediligano, entrambe continuano a mietere allori ed a primeggiare nel mondo. Certo, hanno avuto la fortuna di raggiungere simili traguardi quando Serena Williams, in maternità, ha dovuto lasciare il tennis per quasi un anno. Ma a riconoscere la loro bravura, la determinazione e la caparbietà con cui giocano, è stata proprio la stessa Williams che cercherà in ogni modo di evitare di incontrarle o di rimandare al massimo questo appuntamento.