“ANTIDOPING POSITIVO: cancellate tutti i suoi successi”: arresto e 1 milione di dollari da restituire I Necessari i lavori ‘socialmente utili’

Dopo una carriera di successi ha dovuto fare i conti con delle vicissitudini di enorme portata. Scopriamo di chi si tratta e cosa ha dovuto affrontare
Nello sport come nella vita arrivare a grandi livelli non è mai semplice. Bisogna fare enormi sacrifici per raggiungere i propri obiettivi e proprio per questo c’è ancora più soddisfazione quando si arriva al momento della conquista.
Per chi pratica delle discipline in maniera agonistica è di fatto il pane quotidiano e per poter rimanere competitivi nel tempo è necessario allenarsi duramente e perseverare, anche quando il percorso sembra in salita.
Ci sono poi i casi di coloro che hanno un talento talmente smisurato che quasi sembra che tutto gli riesca con naturalezza, quasi come se non avessero bisogno di tenersi in forma, tanto in qualche modo vincono lo stesso.
Anche la protagonista della storia che stiamo per andare a raccontare ha vissuto delle annate di questo genere. Purtroppo per lei però è poi caduta in profondo baratro da cui non è riuscita completamente a rialzarsi.
I trionfi andati in frantumi
Stiamo parlando di Marion Jones campionessa mondiale dei 100 metri a fine anni ’90. Come riportato da ilcorriere.it fu costretta al ritiro in seguito allo scandalo dell’industria farmaceutica Balco. La statunitense fu accusata di aver usato diverse sostane illegali e nel 2006 risultò positiva all’Epo.
Per effetto di ciò le sono state revocate tutte le vittorie ottenute dal 2000 al 2004, nella fattispecie cinque medaglie olimpiche, due ori mondiali nei 200 e i 4×100. Ma non finisce qui. La Jones ha dovuto restituire anche i premi in denaro per un ammontare complessiva di circa un milione di dollari.

La condanna e la nuova vita
Nel 2008 è stata poi condannata alla detenzione per sei mesi e contestualmente allo svolgimento di alcuni lavori socialmente utili. Di fatto è stata la “punizione” per aver mentito ad un giudice riguardo all’uso di sostanze dopanti. Successivamente ha deciso di dedicarsi al basket giocando anche in Wnba, ma fu poi licenziata dalla Tulsa.
Dunque, ciò dimostra come la parabola degli atleti possa cambiare da un momento all’altro e come ogni singolo errore commesso possa avere un prezzo decisamente salato. Anche per gli appassionati di sport è stato un duro colpo. Le gesta della Jones avevano fatto sognare diverse generazioni, che chiaramente sono rimaste deluse quando sono venute alla luce tutte queste vicende, che hanno fatto “cadere un mito” a tanti.