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“Calciopoli non è mai esistita”: ufficiale, NON E’ MAI SUCCESSO I La classifica ‘non fu alterata’: ribaltone storico, ora via ai ricorsi

Luciano Moggi
Luciano Moggi, per molti il gran burattinaio di Calciopoli lapresse – IlPosticipo.it

Importanti retroscena su Calciopoli evidenziano come quella classifica non fu mai alterata. E il campionato non venne condizionato.

Una delle pagine più tristi, sconvolgenti, per certi versi misteriose, della storia del calcio. Lo scandalo degli scandali, a tal punto che venne ribattezzato Calciopoli per analogia con l’altrettanto triste Tangentopoli, altra pagina super oscura del nostro Paese.

I foschi presagi già apparirono nel 2005, ma Calciopoli esplose l’anno susseguente, rivelando un sistema di potere e corruzione che ha scosso le fondamenta della Serie A. Tutto ha inizio con un’inchiesta condotta dalla Procura di Napoli, che portò alla luce una fitta rete di telefonate tra dirigenti di club, arbitri e designatori arbitrali.

Le intercettazioni svelarono come alcuni dirigenti influenzassero le scelte arbitrali per favorire determinate squadre, alterando così la regolarità del campionato. Il fulcro dello scandalo, per molti il Gran Burattinaio fu Luciano Moggi, allora direttore generale della Juventus, insieme al fido Antonio Giraudo, presidente della Signora.

Ben presto, però, le indagini scoprirono altre società di Serie A: tra cui Milan, Fiorentina e Lazio, nel primo filone delle indagini; Arezzo e Reggina nel secondo. Ma la più colpita dall’uragano Calciopoli fu la Juventus, con conseguenze drammatiche per il club e i suoi tifosi.

Conseguenze e le sanzioni

I bianconeri furono retrocessi in Serie B con 17 punti penalizzazione (diventati poi 9), privati di due scudetti, quelli vinti nelle stagioni 2004-05 e 2005-06. Milan, Fiorentina, Lazio e Reggina subirono penalizzazioni in termini di punti e squalifiche per i dirigenti coinvolti.

Parallelamente, anche la giustizia ordinaria fece il suo corso: Big Luciano fu condannato per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, anche se nel 2015 la Cassazione dichiarò prescritti molti dei reati contestati.  Già, la Cassazione.

Antonio Giraudo e Luciano Moggi
Antonio Giraudo e Luciano Moggi ai tempi della Juventus – lapresse – IlPosticipo.it

Una nuova sentenza

Qualche settimana fa la Corte di Cassazione, infatti, è intervenuta sul processo di Napoli, per quanto riguarda la richiesta danni del Bologna del compianto Gazzoni Frascara. Il club felsineo era stato retrocesso in Serie B ma il suo presidente voleva i danni di quella retrocessione, perché secondo lui era stata frutto delle macchinazioni arbitrali di Luciano Moggi.

Ci ha pensato la Corte di Cassazione, lo scorso 7 marzo a scrivere la parola fine: “gli eventi di frode sportiva accertati – si legge in uno stralcio pubblicato da Tuttosport – non avevano determinato, in pratica, alcun significativo mutamento della classifica finale”. Tradotto, dal punto di vista sportivo Calciopoli non è mai esistita, nel senso che la classifica del campionato 2004-05 non fu minimamente alterata. Moggi e Giraudo avevano cercato di farlo, e per questo sono stati condannati, ma essendo stati assolti tutti gli arbitri (tranne De Santis) non si può dire che quel fu condizionato dai loschi piani di Moggi e Giraudo.